LETTERA A PRESIDENTE COMM.SPECIALE RIFIUTI

UNITI PER L’AMBIENTE coordinamento di Associazioni, comitati ed enti per la difesa del terRitorio di Anzio Sede operativa Via delle Margherite 125, Anzio, email unitiperlambiente1@gmail.com _____________________________________________________________________________________
Gentile Presidente Del Consiglio e della Commissione Speciale Rifiuti Avv. Giuseppina Piccolo (trasmessa via PEC)
p.c. ai Consiglieri della Commissione Speciali Rifiuti
Oggetto: Richiesta formale.
Gentile Presidente,
mi riferisco alla convocazione della Commissione Speciale prevista per il giorno 26 febbraio e faccio seguito a quanto discusso nelle precedenti riunioni. E’ per senso di responsabilità verso le associazioni che aderiscono a Uniti Per l’Ambiente e per rispetto al ruolo istituzionale della Commissione di cui sono stato chiamato a fa parte che ritengo doveroso fare alcune precisazioni.
La Commissione è stata istituita per fare tutte quelle verifiche tecniche e tutti quegli approfondimenti normativi necessari per permettere al Comune di Anzio di assolvere ai sui compiti di Autorità Pubblica. Controlli e verifiche che il Comune di Anzio ha comunque l’obbligo di effettuare per ragioni istituzionali e rispetto i quali l’omissione potrebbe comportare danno e responsabilità.
La Commissione è stata istituita ai fini di contribuire alla protezione dei cittadini rispetto alla realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti, inutili per il territorio e potenzialmente dannosi per la popolazione.
Dopo mesi di riunioni la Commissione ha inteso assolvere ai suoi compiti attraverso inutili interferenze e totale assenza di discussione di merito che, giova ricordare, è tecnico-normativa e non politica. Finora non è stato possibile far intervenire dei tecnici dell’Amministrazione nel dibattito. L’intervento del Sindaco ha dato un nuovo impulso al lavoro comune, tanto da far auspicare che si possa, per quanto riguarda la centrale Biogas di via della Spadellata, dare seguito a tutte quelle verifiche che il membro tecnico Giorgio Libralato aveva richiesto sin dall’agosto del 2018 e che ha sintetizzato in un dossier che ha consegnato al Sindaco di Anzio in occasione della riunione del 29 novembre 2018
Condivido quello che afferma il Sindaco e cioè che il problema deve tornare presso La Regione Lazio perchè riveda procedure ed autorizzazioni ed è per questo che ho richiesto per l’ennesima volta che il Dirigente venga in Commissione a relazionare su ciò per cui è e resta unico responsabile in termini amministrativi. Conto che ciò avverrà nella riunione che è stata convocata. Ritengo pertanto necessario che si passi ai fatti concreti dai quali non saranno certamente i giochi della politica o una farsa interpretazione dei ruoli a distrarci. In merito alla prossima riunione, tra l’altro, La prego di fare in modo che si dia immediata risposta in particolare:

1. E’ indispensabile, come piu volte chiesto, di venire a conoscenza della comunicazione del Comune di Anzio alla Città Metropolitana che ha portato alla redazione della planimetria sulle aree idonee e non idonee agli impianti per rifiuti. E’ inoltre opportuno che l’ufficio tecnico urbanistico analizzi tali planimetrie, in altre parole per capire se le osservazioni sono state o meno recepite e se vi debbano essere riportate altre osservazioni . E’ fondamentale che i tecnici dell’Ufficio Urbanistica spieghino in Commissione l’effetto di questa planimetria.

2. Con riferimento alla riunione del 4 febbraio, durante la quale nessuna presentazione, benchè richiesta, è stata fatta in merito al Dossier Libralato, si è preso atto che nessuna verifica è stata effettuata dal Comune e non si è provveduto a chiedere a tutti gli Enti competenti per i controlli e le verifiche necessarie, non solo la Regione, ma anche la Città Metropolitana, l’Arpa, l’Asl, il Comando Vigili del Fuoco.

3.​ ​Sempre con riferimento alla riunione del 4 febbraio non si evince nessun riferimento alle verifiche in materia di sicurezza pubblica e antincendio. Nessun riferimento alla polizza fideiussoria. Nessun riferimento alla richiesta di revisione del documento regionale dell’AIA.
E’ evidente che l’intenzione del Sindaco potrà essere messa in pratica solo dopo che si dia dato piena attuazione al Dossier Libralato e redatto un ponderoso documento che ne giustifichi l’intervento.
Conto e contiamo sulla Sua professionalità e sensibilità.
Saluti Cordiali
(Dr. Sergio Franchi)

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