ASSESSORE, RISPONDA


L’ambiente di Anzio è sotto rischio continuo e la gente vuole sapere.

                                       L’ASSESSORE RISPONDA        
                                                        
Nell’ambito delle molteplici attività e progetti che il Coordinamento Uniti Per l’Ambiente sta portando avanti attraverso i suoi  settori operativi e le sue associazioni partner, molteplici sono le implicazioni che ricadono sotto le responsabilità che il Sindaco ha delegato all’Assessorato all’Ambiente. E’ per questa ragione che dobbiamo portare all’attenzione di tale Assessorato alcune istanze che ci derivano sia dalla nostra attività sia da specifiche esigenze manifestate dai cittadini. Una delegazione di Uniti Per l’Ambiente chiederà all’assessore Fontana un incontro per parlare di:

a. Rifiuti
E’ ormai evidente che, come più volte affermato dal Sindaco che lo ha firmato,  il contratto con la ditta Camassa è male strutturato e del tutto inadatto alla conformazione topo-demografica di Anzio. Un esempio,oneroso per l’utenza, è il  mancato prelievo della frazione verde nel normale ciclo di raccolta. Solo questo aspetto ha fatto perdere ingenti somme di danaro al bilancio TARI. E’ altrettanto evidente che la Ditta ha dato continui e molteplici segni di inadempienza certificati e sanzionati. Il programma della Giunta che amministra Anzio era quello di chiudere il contratto per palese inadempienza. Si chiede quando questo avverrà e si ribadisce la necessità di una effettiva partecipazione dei cittadini al tavolo di lavoro che dovrà contribuire alla redazione di un nuovo capitolato di gara.

L’Assessorato ha preso l’impegno di dare inizio alla distribuzione delle compostiere a coloro che sono iscritti all’albo dei compostatori e che ciò sarebbe avvenuto dopo un periodo di prova di circa 100 utenti presso il  Consorzio Lido dei Pini. Si chiede di sapere perchè tale decisione non ha avuto seguito e quando essa verrà posta in atto.

Come noto l’evasione dal pagamento della TARI è superiore al 50%, comportando un notevole aggravio sugli utenti in regola. Escludendo le pratiche repressive inutili,  come quelle dell’adozione di  foto trappole o quelle di inefficaci task force, si chiede di conoscere quale strategia seria e sistematica l’Assessorato intende porre in atto in coordinamento con gli altri uffici interessati per risolvere il problema.

Nelle  zone periferiche dell’area nord  l’accumulo di rifiuti nelle strade resta un problema irrisolto. Si chiede di conoscere in che modo tale problema verrà affrontato in attesa della risoluzione del contratto in corso.


Da un’indagine da noi effettuata risulta che circa il 60% dei mastelli di plastica sono danneggiati; per circa il 20% risultano  distrutti e non reintegrati. Questo è un elemento di disagio e concorre all’abbandono dei rifiuti nelle strade. Si chiede  di conoscere quando i mastelli saranno sostituiti.

Sempre in attesa che il Contratto esistente venga risolto, si chiede di conoscere la ragione per la quale la Ditta Camassa non esegue la manutenzione della vegetazione lungo i marciapiedi e sulle caditoie stradali creando seri problemi in caso di pioggia.

b. Educazione ambientale
Uniti Per l’Ambiente, in collaborazione con la Capitaneria di Porto,  ha in elaborazione il progetto FareMare 2019 che ha l’intento di fare attività di educazione ambientale in alcuni stabilimenti balneari nei confronti di bambini ed adulti, nel periodo luglio agosto 2019.  Nel progetto è previsto anche un servizio di informazioni per gli utenti delle spiagge libere. Si chiede di dare incarico ad un funzionario di seguire e collaborare per la parte istituzionale alla realizzazione del progetto che viene finanziato interamente dagli stessi volontari che lo svolgono. Per questo progetto è stato chiesto il patrocinio al Sindaco di Anzio che richiederà il parere dell’Assessore all’Ambiente.

c. Pineta del Lido dei Pini.
Uniti Per l’Ambiente collabora attivamente per un intervento radicale  a fianco del Gruppo Operativo Salviamo la Pineta che di Uniti Per l’Ambiente è partner. E’ attivo un tavolo di lavoro istituito col placet del Sindaco. Si chiede di conoscere che impegno l’Assessorato intende dedicare a questo progetto.

d. Tor Caldara
Si chiede di conoscere lo stato e le prospettive relative al progetto per la costruzione della stazione di servizio presso la quale si sono avuti i noti problemi durante i lavori di realizzazione. In particolare :
- in che modo l'Assessorato all'Ambiente intende ripristinare la corretta circolazione delle acque superficiali frontalmente alla Riserva. 
- se si ha la conoscenza della portata di acqua di falda sotterranea (che non è solo quella che viene attualmente canalizzata nello scolo stradale ma che è anche quella della vena presente nel sottosuolo) e se sono previsti dei sondaggi idrogeologici per appurarlo,

- Se si ha la consapevolezza che la deviazione di una vena d'acqua di falda dal suo naturale corso potrebbe causare un danno ambientale nei confronti della Riserva Naturale di Tor Caldara. 
- Che tipo di accertamenti sono attualmente in corso e da parte di chi. 
- Se sono in previsti altri  provvedimenti amministrativi.

e. Progetto Eco-Transport
Questo progetto, che in passato ha visto il diniego da parte del Comune di Anzio per non compatibilità normativa, è tornato all’attenzione dopo un successivo atteggiamento più conciliativo da parte comunale. La posizione attuale del Sindaco di Anzio è quella espressa a fine dicembre con il parere contrario per la carenza di rispondenza alle norme urbanistiche e di sicurezza. La Regione Lazio ha espresso parere globale negativo sempre per carenza normativa. Su questo progetto il Sindaco di Anzio ha ribadita la sua posizione negando che rilascerà un nuovo permesso a costruire. Considerando che una nuova eventuale richiesta dovrebbe sottostare all’applicazione della normativa che prevede 1000 metri dagli obiettivi sensibili, si chiede di conoscere la posizione dell’Assessorato alla luce di quanto il Sindaco ha deciso e dopo che la Regione Lazio ha negato l’autorizzazione al Green Future per un altro impianto ricadente nell’ambito della Legge 152 che non rispettava la distanza minima dagli obiettivi sensibili.

f. Progetto Biogas Spadellata
Questo progetto resta come obiettivo primario di UPA. Nonostante riunioni, dibattiti ed impegni,  il Dirigente dell’Assessorato, a cui spetta la responsabilità di farlo, anche in coordinamento con altri, non ha ancora effettuato tutti i controlli e le verifiche che avrebbe dovuto fare. Sin dall’agosto 2018 l’Assessorato è in possesso di una richiesta di effettuare tali verifiche  che è stata trasmessa  formalmente  sia dal Membro della Commissione Libralato, che l’ha redatta, sia  da Uniti Per l’Ambiente.  Non si è a conoscenza  di esiti per tale fascicolo ed una della Associazioni che aderiscono ad UPA ha inoltrato, per via di uno Studio Legale, la diffida al Comune di Anzio ad ottemperare in tale senso. Si chiede di conoscere lo stato della pratica e, se disponibile, una  copia della relazione con cui  si da dettagliata risposta al Dossier Libralato.

g. Animali randagi
Il Comune di Anzio non dispone di un proprio canile comunale. Nessuna struttura comunale è dedicata ai cani ed alle loro esigenze. Si chiede di conoscere quale è la situazione, come vengono attualmente assistiti gli animali randagi nell’area comunale e che provvedimenti si intende prendere per dotare l’area comunale di una zona dedicata all’attività dei cani.
Domande per sintetizzare un primo bilancio del nuovo Assessore dopo la drammatica esperienza che ha caratterizzato la precedente Consiliatura. Domande di  cui forniremo ai nostri lettori le risposte che ci verranno date dall’ Assessore Fontana.

Sergio Franchi

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